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Voyage en Campanie 2018

GITA IN CAMPANIA – CLASSI D’ITALIANO 2018

 

In gennaio 2018, 25 allievi delle classi di 1ère e 2nde d’italiano LV2 con i loro insegnanti sono partiti cinque giorni in Campania, seguendo le tracce delle meraviglie che appartengono al Patrimonio dell’Umanità. Ecco qualche pagina del diario di bordo…

En janvier 2018, 25 élèves des classes de 1ère et 2nde d’italien LV2 avec leurs enseignants sont partis cinq jours en Campanie, sur les traces des nombreuses merveilles qui font partie du Patrimoine de l’Humanité. Voici quelques pages du carnet de bord…

 

La fabbrica di mozzarella: lunedì 29 gennaio

 

Descriviamo una mezza giornata del nostro viaggio. Abbiamo fatto una visita di una fabbrica di mozzarella. Il nome del luogo è Tenuta Vannullo. Per cominciare, abbiamo visto il processo di fabbricazione dove  alcune persone lavorano la mozzarella di “bufala”: ha questo nome perché è fatta con il latte di bufala. La mozzarella così prodotta ha un gusto più forte, più pronunciato.  Poi siamo andati a vedere i bufali e la mungitura. La guida ci ha spiegato che c’è una parte con i  vecchi bufali e l’altra dove ci sono bufali giovani. Lo stabilimento ha un'etica:  i bufali sono trattati bene, dispongono di recinti larghi, ascoltano musica classica, e sono masaggiati da grosse spazzole. Tutto questo permette di avere animali rilassati e quindi di produrre latte di migliore qualità.

L’ azienda vende  prodotti come la mozzarella, e anche yogurt, creme a base di latte di bufala e delle borse e altri prodotti a base di cuoio.

Hanno scelto di non esportare i loro prodotti. Hanno anche un orto in cui sono coltivati esclusivamente dei frutti, verdure e piante bio. 

 

La fabrique de mozzarella : lundi 29 janvier

Nous allons décrire une demi-journée de notre voyage. Nous avons fait une visite de la fabrication de mozzarella, le nom du lieu est Tenuta Vannulo. Tout d’abord nous avons vu une fabrique où il y a des personnes qui fabriquent la mozzarella, dite “di bufala”, car elle est faite à base de lait de bufflonne. La mozzarella produite a ainsi un goût plus fort, prononcé. Nous sommes ensuite allés voir l’élevage de buffles avec la traite. Nous savons qu’il y a une partie où il y a les vieux buffles et l’autre où il y a les jeunes buffles. L’exploitation a une éthique : les buffles sont bien traités, ils disposent de larges enclos, écoutent de la musique classique, et sont massés par des grosses brosses. Tout cela permet d’avoir des animaux détendus et donc de produire un lait de meilleure qualité.

 

L’entreprise vend des produits comme de la mozzarella, et aussi des yaourts, des crèmes à base de lait de buffle ainsi que des sacs à mains et autre produits à base de cuir. Ils ont choisi de ne pas exporter leurs produits. Ils ont également un potager, dans lequel sont cultivés des fruits, légumes et plantes exclusivement bio.

 

 

Visita d’Ercolano – Martedì 30 gennaio

Oggi, siamo andati a Ercolano. Ercolano era un'antica città romana situata nella regione italiana della Campania. La città è stata distrutta dall'eruzione del Vesuvio nell'anno 79 d.C, ha subito la stessa sorte di Pompei. La città era piccola con una superficie di dodici ettari con una popolazione stimata in quattromila abitanti. L'origine di Ercolano è legata alla figura mitica del semidio Ercole. Secondo la leggenda, ha fondato la città durante il suo soggiorno in Italia. Durante la visita la guida ci ha spiegato che, secondo le ricerche, gli abitanti della città non hanno cercato di fuggire. Si sono riuniti nei locali vicino alla spiaggia pensando di essere protetti dal terremoto e dall’eruzione. Abbiamo veduto i corpi degli antichi abitanti della città.

La citta è conservata bene! Abbiamo veduto anche una piscina all’interno d’una roccia ! Con la nostra guida Roberta, abbiamo visitato una casa con mosaici, pitture e il giardino con colonne e statue. La vista sul mare è bella ! Poi, siamo andati a Napoli per fare una passeggiata.

Visite d’Ercolano – Mardi 30 janvier

Aujourd’hui, nous sommes allés à Ercolano. Ercolano est une antique cité romaine située dans la région italienne de la Campanie. La ville a été détruite durant l’eruption du Vesuve en 79 après J.-C. Elle a subi le même sort que Pompei. La ville était petite avec une superficie di douze hectares avec une population estimée à 4 000 habitants.

 

L'origine d’Ercolano est liée à la figure mythique du semi dieu Hercule. Selon la légende, il a fondé la ville durant son séjour en Italie. Durant la visite le guide nous a expliqué que, selon les recherches, les habitants de la ville n’ont pas cherché à fuire. Ils se sont rassemblés dans les locaux près de la plage en pensant être protégés du tremblement de terre et de l’éruption. Nous avons vu les corps des anciens habitants de la ville.

La ville est bien conservée ! Nous avons également vu une piscine à l’intérieur d’une roche ! Avec notre guide Roberta, nous avons visité une maison avec des mosaïques, des peintures et un jardin avec des colonnes et des statues. La vue sur la mer est magnifique ! Après, nous sommes allés faire une promenade dans Naples.

Visita del museo Madre : mercoledì 31 gennaio

Nel pomeriggio di mercoledì 31 gennaio 2018, siamo andati al museo di arte contemporana Madre a Napoli per vedere una mostra intitolata "Materiale archeologico." Una guida ci ha spiegato lungo la nostra visita che l'arte contemporanea poteva mescolarsi con la storia del "Vesuvio."

Questo museo espone delle tracce, degli oggetti che sono stati inghiottiti dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Questo progetto è stato realizzato dal parco archeologico di Pompei e l'istituzione culturale Napoletana. Lo scopo era di mettere in parallelo i resti archeologici e le opere di arte moderna e contemporanea, rispettando le ricerche, le ambizioni disciplinari e le collezioni.

La mostra comincia nel hall di ingresso, ospita degli oggetti antichi, un tavolo, una cassaforte ed un secchio.

 

 

Il seguito della visita si svolge in questa stanza:

Abbiamo visto le opere del decoratore Francesco Clemente. Uno spazio ibrido, i colori vivi degli affreschi sono legati alla sobrietà delle scoperte archeologiche individuali.

Qui siamo in un locale intitolato " Inno della vita ". È un lavoro dell'artista Maria Thereza Alves. Sono esposti in questa stanza dei semi, arbusti, frutti di mare, dei tessuti, carbonizzati e frammentati, risallgono al periodo dell' eruzione. Da questi resti, la vita a Pompei potrebbe rinascere, cominciando a partire dalle sue ceneri.

 

Le seguenti stanze erano queste :

Abbiamo qui il calco di gesso di una madre che provava a salvare il suo bambino dell'eruzione del 79 d.C. Quest'opera è stata creata da Giuseppe Fiorelli. Ha avuto  l'idea di mettere del cartongesso nel vuoto creato dalla lava quando bruciava un corpo organico. Così versando del cartongesso, otteneva la forma esatta dell'oggetto...

A partire da uno dei crani del cimitero di Fontanelle a Napoli, l'artista ha realizzato una serie di riproduzioni corredate di specchi mobili, riferimento esplicito alle vanità della pittura barocca. L'obiettivo è di suscitare nel visitatore un fenomeno di continuità tra la vita e la morte.

 

Nella sala Jannis Kounellis, ritroviamo un mosaico di Ottaviano, che riprende il tema del mare.

Una grande ancora arrugginita riposa sul suolo, valorizzando il ruolo storico di Napoli in quanto città marittima.

Il mosaico riprende lo stesso tema, dei tasselli di pietra neri e bianchi, rappresentano due atleti nudi e le creature marine.

Nell'ultima stanza di questa esposizione abbiamo ritrovato il quadro "Vesuvius" di Andy Wharol che è stato studiato in classe. È corredato da una fotografia generale di Napoli col vulcano e di un contemitore pieno di pietre che si possono ritrovare al piedi del Vesuvio o delle città vicine a questo.

Questa mostra, ci ha permesso di saperne più sul Vesuvio così come sulle scavi archeologichi che sono stati effettuati. Così, abbiamo potuto comprendere che l'arte moderna poteva raccontare dei fatti storici in modo totalmente artistico. Infine la guida, ci ha insegnato che numerose storie sono state immaginate dagli scrittori, viaggiatori ed altri sulla storia di Pompei e anche che ci potrebbero essere delle conseguenze ecologiche in un futuro prossimo.

Giovedì 1° febbraio

Siamo andati la mattina per prendre il pullman e siamo andati a Napoli, dove abbiamo visitato la cappella San Severo. È una cappella con tre statue che simbolizzano il Cristo. Poi abbiamo avuto del tempo libero di un’oretta, dopo alle dodici siamo andati a mangiare una pizza nel centro di Napoli. Della pizzeria siamo andati con il pullman all’aeroporto. Siamo partiti da Napoli nel pomerigio e atterrati all’inizio della sera a Parigi.

Jeudi 1er février

Nous sommes partis le matin en prenant le car pour aller à Naples et visiter la chapelle San Severo.  Ensuite nous avons eu du temps libre puis nous avons mangé une pizza au centre de Naples. De la pizzeria nous sommes allé en car à l'aéroport, puis nous avons décollé l'après-midi pour atterrir en début de soirée à Paris .